di giuliomozzi
L’angelo annunciante, essendo la pittura un’arte muta (ci sono annunciazioni con parole scritte: le quali, essendo scritte, sono per l’appunto mute), parla con i gesti. Osserviamo le mani. In molte annunciazioni l’angelo alza la mano destra davanti a Maria.
Possiamo dividere queste mani destre alzate in due grandi gruppi: le mani destre alzate con il palmo rivolto verso il basso o verso Maria, in un gesto che potremmo definire come benedicente su Maria; e le mani destre alzate per lo più – ma non sempre – con il dorso rivolto verso Maria, in un gesto che potremmo definire come indicante Dio. Notiamo, en passant, che il primo gesto sembra più frequente nelle Annunciazioni più antiche, il secondo nelle più recenti. Segno – forse – che l’angelo Gabriele è più concepito come “Gabriele”, ossia come persona in sé sufficiente, nelle opere più antiche; e più come “angelo”, cioè come – letteralmente – messaggero o emissario, emesso da Dio, nelle più recenti.

Mosaico di Santa Maria Maggiore, Roma. Mano benedicente Maria.

Barocci, Annunciazione. Mano indicante Dio.
C’è naturalmente più di un’eccezione. Ci sono gesti un po’ misti, come ad esempio qualche mano che indica Dio con il palmo rivolto verso Maria o qualche angelo barocco un po’ scomposto che indica Dio con una mano, quasi sempre la sinistra, e benedice o indica Maria con l’altra, con un gesto un po’ da vigile urbano; ma la ripartizione sostanzialmente tiene.

Nicolas Poussin, Annunciazione. Angelo-vigile urbano.
Le mani indicanti Dio si possono dividere in due gruppi: le mani indicanti Dio su braccio teso; e le mani indicanti Dio su braccio raccolto. L’effetto nei due casi è ben diverso: una mano indicante Dio su braccio testo è una mano imperiosa, una mano che indica la potenza di Dio; una mano indicante Dio su braccio raccolto, cioè vicina al petto, è una mano che mostra il mistero (la spiegazione della propria gravidanza offerta da Maria a Giuseppe, «È stato un angelo del Signore», a tutti gli effetti non è una spiegazione, ma è l’aggiunta di un mistero enorme a un mistero tutto sommato banale: le ragazze incinte di padre ignoto non sono mai mancate nella storia umana). Si può notare anche qui che il gesto imperioso (nel quale l’angelo si richiama al potere divino) è più frequente nelle opere più recenti, il gesto misterioso (nel quale Gabriele suggerisce il mistero divino) nelle opere più antiche.

Gerard David, Annunciazione. Mano indicante Dio imperiosa.

Simone Martini, Annunciazione. Mano indicante dio raccolta al petto.
Le mani benedicenti su Maria si presentano in tre tipi: con un dito aperto (l’indice), con due dita aperte (indice e medio), e con tre dita aperte (indice, medio, mignolo) mentre pollice e anulare si toccano. I primi due tipi non destano in noi oggi particolare curiosità: attualmente nella chiesa cattolica si benedice con due dita, e ciascuno di noi compie almeno sette volte al giorno il segno con un dito: per ammonire, per far capire a chi ci si rivolge, per scandire il discorso eccetera.

Due dita.

Annunciazione. Codice miniato conservato a Stoccarda.

Un dito.

Annunciazione. Rilievo in marmo conservato a Berlino.
Il terzo segno compare prevalentemente nelle annunciazioni prerinascimentali ed è meno consueto per l’osservatore odierno. Va letto così: le tre dita aperte (indice, medio, mignolo) simboleggiano la Trinità (Padre, Figlio, Spirito Santo); le due dita che si toccano (anulare e pollice: in genere il pollice non si vede proprio, e l’angelo sembra avere due falangi in meno; ma vi assicuriamo che è proprio così, che si toccano) indicano la congiunzione nella seconda persona delle due nature: l’umana e la divina.

Dita trinitarie.
Icona conservata a Mosca.
Altri gesti: tutta la mano aperta con il palmo rivolto verso Maria, che è un chiaro gesto di saluto (l’Ave), fatto con una mano o con due mani; le braccia racchiuse al petto, in segno di rispetto o di meditazione (vedi il B. Angelico); le braccia che reggono o porgono il nastro con le parole scritte; le mani giunte nel gesto dell’orazione; eccetera. Ce ne occuperemo un’altra volta.
Tag: Dita
22 Agosto 2009 alle 8:06 pm
Salve, vorrei alcune indicazioni sull’Annunciazione del Barocci: dove è conservata e in quale manuale si trovano indicazioni precise sull’attribuzione. Grazie per la disponibilità.
Cordiali saluti
5 Settembre 2009 alle 3:25 pm
L’Annunciaziione del Barocci è a Perugia, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
6 Settembre 2009 alle 5:43 pm
Grazie per l’informazione!!
un caro saluto