010. Il progetto-base di “annunciazione”

Vedi anche: Materiali di progettoIconografiaRinarrazioni.

Variazioni sul tema: Figlio di Dio o figlio del peccato?Dalla vergine Danae alla vergine MariaL’annunciazione in FlickrFecondazione by light

Gli esegeti si sono sbizzarriti a dividere il racconto dell’annunciazione, così come lo leggiamo nel Vangelo di Luca, in più episodi. Ad esempio: il saluto, il turbamento di Maria, l’annuncio, il dubbio di Maria, la rassicurazione dell’angelo, l’annuncio della gravidanza di Elisabetta, la dichiarazione di accettazione di Maria, l’involarsi dell’angelo.

Altri hanno tentato di cogliere il susseguirsi in Maria di diversi stati d’animo (conturbatione, cogitatione, interrogatione, humiliatione, meritatione: così, ad esempio, Roberto Caracciolo in un’opera pubblicata nel 1495). *

Di queste suddivisioni hanno sempre tenuto conto gli artisti. L’osservatore moderno, ormai secolarizzato, stenta a cogliere le differenze: ma per l’osservatore contemporaneo alle opere era del tutto evidente quale fosse, in ciascuna rappresentazione, l’episodio del racconto esattamente offerto.

Con il progetto annunciazione Carlo Dalcielo intende ricuperare la complessità narrativa, storia e di significato di questo tema iconografico, proponendo a un gruppo di artisti di varia estrazione (artisti, compositori, narratori, poeti) di cooperare a una sua rilettura analitica.

Proposta una divisione del racconto in sette episodi, Dalcielo inviterà sette artisti a realizzare ciascuno un video di tre minuti dedicato a uno degli episodi. Nel contempo, inviterà sette musicisti a realizzare sette brevi meditazioni musicali; sette narratori a scrivere sette racconti; sette poeti a scrivere sette poesie.

L’opera annunciazione sarà costituita da tutti questi lavori complessivamente; nonché dagli altri che potranno in futuro aggiungersi.

L’opera annunciazione potrà avere vita, dunque, come esposizione d’arte; come concerto; come serata di videoproiezioni, musica e reading; come libro (con allegati dvd e cd musicale); e successivamente – perché no? – come spettacolo di danza, come spettacolo teatrale, o altro.

La multiformità dell’opera ne permetterà anche, come già accaduto per Il pittore e il pesce, una più vasta circolazione. Come è stato fatto per Il pittore e il pesce, questa pubblicazione in rete che illustrerà man mano il progredire dei lavori, raccoglierà e pubblicherà i materiali intermedi e definitivi, che darà notizia delle varie esposizioni, che racconterà le mutazioni dell’opera.

Come per Il pittore e il pesce, curatori dell’opera saranno Bruno Lorini, pittore, e Giulio Mozzi, scrittore.

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* Michael Baxandall, Pittura ed esperienze sociali nell’Italia del Quattrocento, Einaudi 1978, p. 61.