200. La storia: Luca e Giacomo

Il racconto contenuto nel Vangelo di Luca è la prima fonte per ogni nuova narrazione (in parole, immagini, musica o danza) dell’annunciazione. Ma anche il racconto contenuto nel Protovangelo (o Vangelo dell’infanzia) di Giacomo ha profondamente influenzato la tradizione.

Dal Vangelo di Luca

Nel sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».

A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.

L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».

Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».

Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio».

Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto».

E l’angelo partì da lei.

Dal Protovangelo di Giacomo

Un giorno Maria prese la brocca e uscì ad attingere l’acqua. Ed ecco una voce che le diceva: «Rallegrati, Piena di grazia, il Signore è con te; benedetta tu tra le donne». Essa guardava intorno, a destra e a sinistra, da dove venisse la voce. Tutta tremante, se ne tornò in casa e, deposta la brocca, prese la porpora, si sedette sul suo sgabello e si mise a filare.

Ed ecco un angelo del Signore si presentò davanti a lei, dicendo: «Non temere, Maria! Hai trovato grazia davanti al Signore di tutti, e concepirai per la sua parola».

All’udire ciò fu perplessa e disse tra sé e sé: «Dovrò concepire dal Signore Dio vivente e partorire come ogni donna partorisce?».

Le disse l’angelo del Signore, disse: «Non così, Maria! La potenza del signore ti coprirà con la sua ombra. Perciò l’essere santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio dell’Altissimo. Gli darai nome Gesù; egli salverà il popolo dai suoi peccati».

E Maria disse: «Ecco la serva del Signore davanti a lui. Avvenga di me secondo la tua parola».


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