Avvenga dentro di me

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Nello “sceneggiato” per la televisione Gesù di Nazareth (1977) diretto da Franco Zeffirelli la scena dell’annunciazione è realizzata con molta libertà rispetto alla tradizione.

Si tratta di una scena notturna. Maria è stata data in sposa a Giuseppe ma – secondo la tradizione del luogo e del tempo – vive ancora presso i genitori. Il vento spalanca l’imposta della finestra della stanza nella quale Maria dorme, dalla finestra aperta entra una luce bianca. Lo sbattere dell’imposta e la luce svegliano Maria. Noi vediamo solo una luce bianca. La prima reazione di Maria è: puro e semplice spavento.

“Chi sei tu? Che cosa vuoi da me?”, dice Maria.

Per lo spettatore, l’angelo Gabriele non ha né corpo né voce. E’ solo un cono di luce.

In gran parte della tradizione iconografica, peraltro, un raggio di luce è il “vettore” attraverso il quale passa la fecondazione di Maria. Vedi ad esempio il Beato Angelico (immagine da WikiMedia):

Mentre la trasformazione dell’angelo in pura luce è una scelta tipicamente moderna – Henry Ossawa Tanner, Annunciazione, 1898.

0001 Annunciazione_Henry Ossawa Tanner

Maria, che all’inizio si era schiacciata contro la parete come per difendersi da quella luce (e nell’agitazione aveva fatto cadere alcuni oggetti), poi lentamente si avvicina e si inginocchia. L’accettazione di ciò che l’angelo le dice è indicata da questo entrare nella luce.

E l’accettazione finale (dopo le parole, diverse da quelle della tradizione, “Avvenga dentro di me ciò che vuole il Signore”) è indicata dal gesto della mano destra, che si apre quasi a raccogliere la luce che entra dalla finestra spalancata.

La scena è movimentata dalla presenza, nella stanza accanto, di Anna – madre di Maria – che sentendo rumori nella stanza accanto, si sveglia…

…e va a vedere che cosa sta succedendo.

Anna vede e sente esattamente ciò che vediamo noi spettatori: una luce bianca (che potrebbe essere luce lunare) e Maria che parla da sola. Ma, entrando nella stanza, Anna svolge due funzioni: è testimone dell’evento, e avendololo visto permette a noi di vederlo.

Qualcosa di simile avviene in molte annunciazioni della tradizione pittorica, ad esempio nel Trittico Merode di Robert Campin (1425 circa), nel quale i due personaggi (i committenti) che osservano l’avvenimento dell’annunciazione sono coloro che, avendo visto, permettono anche a noi di vedere.

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Le immagini del Gesù di Nazaret di Zeffirelli sono tratte dall’edizione in dvd di Mondo Home Entertainment, 2007.

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2 Risposte to “Avvenga dentro di me”

  1. gioia aleardo Says:

    Straordinaria rappresentazione poetica pur nel realismo della scena dell’ Annunciazione. Grande plauso a Zeffirelli per l’esegesi di questo racconto evangelico. Meriterebbe una più vasta diffusione di quanta ne abbia avuta finora.

  2. gioia aleardo Says:

    Meriterebbe una più vasta diffusione di quanta ne abbia avuta finora.

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