‘Cause we’re living in a material world

by
Chris Ofili, Annunciation, 2006, Bronzo

Chris Ofili, Annunciation, 2006, Bronzo

Chris Ofili in Wikipedia

Declinando il tema al coito c’è questo grande angelo nero, questa vergine – non vergine – cromata lustra nuova di pacca. Mi piaceva il paradosso di chi guarda, mi attraeva si può dire. La comprensione tende a ricondurre all’umano ciò che si vede: o meglio a modellarlo sull’esperienza, credo, a trovare l’umano della cosa se e quando la cosa non quadra. Non ci ho mai pensato, voglio dire, è difficile per me da spiegare. Strano, mi sono detta, la prima cosa che riconduco all’umano qui è l’angelo, di conforto a un certo disturbo d’incomprensione sui due piedi, visivo, nel tragitto tra l’occhio l’immagine, la testa: e posso solo chiedermi perchè gli uomini non abbiano le ali. Ma gli uomini non hanno le ali, è un fatto. L’angelo che fotte la vergine – vergine mi pare un termine sufficientemente astratto, o in altri termini lontano dall’esperienza come una perifrasi, un modo di dire: piovono cani e gatti, il mare è un olio – allora non è un uomo, ma pur sempre uomo, se dell’uomo ti interessa la materia. Ha le ali la materia? D’altronde posso essere solo l’angelo nero, anche se l’angelo nero non è un uomo – e forse proprio in forza di questo-, non certo la vergine che ha tutta l’aria invece di poterla specchiare, la mia faccia. La vergine non è mai stata la donna, tanto e più immateriale dell’angelo da sempre, fatta lei stessa della materia, quella sì, di cui sono fatti i sogni. Figlia del tuo figlio, madre per procura? La materia non riflette, non pensa ma fotte, chi fotte qui e chi è fottuto – sofisticata ibrida, svela il paradosso.

Chris Ofili, Annunciation, 2006

Chris Ofili, Annunciation, 2006

Chris Ofili, Annunciation, 2006

Chris Ofili, Annunciation, 2006

Tag: ,

Una Risposta to “‘Cause we’re living in a material world”

  1. andrea barbieri Says:

    La materia fotte. Infatti il processo creativo è chiaramente questo: si prende il fotogramma di un film ad effetti speciali fantastico o supereroico in cui accadono ‘mirabilia’, e si ‘solidifica’ l’immagine.
    Il talento visivo/visionario degli sconosciuti (al pubblico dell’arte contemporanea) ideatori, disegnatori, computer-grafici che lavorano con macchine potentissime e programmi fantascientifici garantisce che dal processo di ‘materializzazione’ delle loro idee scaturirà certamente qualcosa di buono.
    La materia dell’artista visivo contemporaneo fotte le idee altrui. E’ sempre successo ma incrementando il linguaggio che si andava a rubare. Oggi no, si procede così per vuoto pneumatico di idee.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: